Sabino Costanza – Credimi

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Sabino Costanza – Credimi
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Sabino, dopo essersi laureato alla Bocconi, lavora qualche anno come consulente presso due aziende dove ha migliorato le sue capacità nell’attività del banking.

Nel 2015 diventa uno dei fondatori di Credimi occupandosi di funding,risk e strategy. Nel 2017 il brand ottiene la licenza di intermediario finanziario dalla Banca d’Italia e diventa una delle aziende leader in Italia nel fintech

Credimi è una piattaforma con l’obiettivo di supportare la crescita delle PMI.
L’azienda conta 60 persone e per l’anno successivo ne sono previste altre 40 da introdurre nell’organico.

Com’è composto lo staff interno e quali procedure vengono adottate per attrarre giovani talenti?

Sabino spiega che esistono i seguenti team:

  • tecnologico – che si occupa della parte di sviluppo e personalizzazione della piattaforma
  • di credito – che prende le decisioni di credito per le aziende
  • di prodotto – che disegna la customer experience della clientela e ottimizza i processi
  • dati – che migliora in continuo le analytics
  • marketing
  • team dedicati alle funzioni di governance

La struttura gerarchica è molto piatta. In questo modo è permesso mantenere una maggiore interazione fra i team.

Perché  i dipendenti siano coinvolti maggiormente nell’attività lavorativa essi sono attivi azionisti ed hanno accesso ad un pacchetto benefit. Sono poi stimolati a passare almeno sei settimane l’anno in smart working all’estero pagati dalla società. Sono stimolati a proporre, ad innovare. Anche nel caso in cui il dipendente sbagli ciò viene messo in secondo piano.

Che innovazione porta il brand attraverso il digitale?

Prima di tutto la modalità con cui vengono aggiunti i clienti e la facilità con cui possono aprire una lista di credito senza recarsi in filiale e senza produrre una grande mole di documentazione.

Un altro tipo di innovazione è dato dall’automazione di processo, ovvero il metodo automatico di profilazione del cliente che solamente alla fine del percorso viene vagliato da un addetto specializzato. Un ruolo automatizzato di controllo viene eseguito anche nei confronti delle PMI. Il tutto avviene senza averle mai incontrate.

Durante il periodo pandemico, quali soluzioni sono state studiate per venire incontro alle aziende?

Lavorando duramente sono riusciti a coinvolgere vari investitori in modo da sopperire alla forte domanda di crediti nonostante l’accesso ai supporti messi a disposizione dal governo.

Gli obiettivi per i prossimi 3 anni?

Migliorare per aiutare le PMI a crescere, lanciando nuovi prodotti per aiutare le aziende a digitalizzarsi.

Aumentare nell’arco di due anni il proprio organico per potersi espandere anche a livello internazionale.

// PARTECIPANO

Sabino Costanza

Credimi – Co-Founder

// CONDUCE

Lazar Perovic

Chief Strategy Officer – Heply

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